Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Questa frase del Vangelo, la disse Gesù a proposito dell’adultera. In un tempo e in un’epoca in cui le donne avevano scarsissima importanza, dove la vita umana aveva poco valore.
Eppure una frase del genere, detta senza enfasi mentre chi la pronunciava tracciava disegni sulla sabbia, ha avuto il suo effetto. Uno alla volta i lapidatori sono usciti di scena lasciando soli Gesù e la donna. Tutto questo 2000 anni fa. Ma ci sono paesi rimasti fermi a 2000 anni fa. Paesi in cui vige la legge del Taglione del Vecchio Testamento, paesi che non si sono evoluti. Evoluzione non significa solo progredire tecnologicamente ma significa imparare a rispettare il prossimo, significa imparare che la nostra libertà ha un limite ben preciso e il limite si traccia quando lede la libertà altrui. Concetti difficili da imparare in Iran, come in America, come in Cina che, a quanto pare, è al primo posto per esecuzioni capitali e in Italia. In Italia si può scaricare una pistola addosso a un uomo, Angelo Vassallo che, come unico sbaglio, aveva creduto di poter ‘fare qualcosa’, di poter cambiare qualcosa in un paese, ormai da nord a sud inamovibile, cristallizzato, senza più ‘animo’. Mi chiedo qual è e dov’è la differenza fra lapidare una donna indifesa, aspettare cioè che muoia sotto una pioggia di pietre e freddare un uomo con 9 colpi nella sua auto, sotto casa sua?
In difesa di Sakineh si sono raccolte più di 100.000 firme, si è mosso il Vaticano e parte della cultura occidentale. Riporto un brano dell’appello di Veronesi: ‘La mia firma non è solo un’adesione personale, ma è un impegno a mobilitare il mondo della scienza per salvare Sakineh e tutto ciò che questa donna perseguitata rappresenta: la tutela dei diritti umani, la lotta all’integralismo e la violenza in ogni sua forma, l’impegno per il progresso della civiltà.’ Queste parole, sacrosante, dovrebbero essere lo stendardo di ogni civiltà. Ma nel nostro paese c’è la tutela dei diritti umani, si lotta, lottiamo tutti noi contro la violenza in ogni sua forma e ci impegniamo per il progresso della civiltà? Mai, come adesso, queste parole sono completamente vuote e prive di significato. Le parole sono inutili quando non c’è un movimento personale, di ogni singolo individuo per la propria libertà e per il diritto di poter vivere in modo onesto e decoroso la propria vita.



