Quando la provincia fa paura
I piccoli paesi dove non dovrebbero esistere segreti perché ci si conosce tutti, hanno invece la capacità di occultare i segreti più spaventosi. Non credo assolutamente che nessuno sapesse. Sarah si era lamentata con la cugina, la figlia dello zio assassino che veniva molestata, ma perché Sarah non lo ha detto chiaramente alla madre e al padre ma, se l’avesse fatto, sarebbe stata creduta? E’ bello sperare di si.
Perché le donne si sentono colpevoli quando vengono molestate?
Un’adolescente di 15 anni che si affaccia alla vita ha il diritto di essere bella, guardata, ammirata, ha il diritto di essere anche esagerata, perché l’adolescenza è un guado in cui il futuro adulto si cimenta a volte anche scompostamente finchè non trova la sua giusta misura.
Gli adolescenti devono ispirare negli adulti un senso di tenerezza e di protezione. Gli adolescenti vanno salvati da sé stessi perché non sanno cos’è la vita e non ci sono genitori o società in grado di insegnarlo. Cosa si può fare? E’ inammissibile credere che il mostro si sia svelato improvvisamente. Il mostro già c’era, strisciante, occulto, pericoloso e in agguato. E la vittima l’aveva da tempo puntata, la osservava, la pedinava, la molestava.
Sarah era ormai vittima predestinata di una mente contorta e malata a cui tutti, purtroppo, hanno dato spazio e credito. Le violenze peggiori nascono in famiglia. E’ ora di dire basta e di smascherare il mostro che è accanto a noi e forse in ognuno di noi.




Brava dottoressa, è un ottimo articolo nel quale riesce incisivamente a trasfondere la Sua (e non solo Sua) giusta rabbia per l’efferatezza di questo crimine, per chi lo ha commesso, per chi, per acquiescenza od ipocrisia, non ha fatto nulla per impedirlo. Bella e significativa è anche la foto di donna che accompagna l’articolo. Cosa pensa piuttosto del risalto mediatico dato a questa brutta vicenda ? Da un lato parlarne poco non aiuta a “smascherare” questi orrendi esseri; dall’altro parlarne troppo rischia di provocare una caccia alle streghe.