I nonni, che forza!

12/05/2010
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 I nonni, questa istituzione indispensabile, oggi, per le giovani coppie.     Mi capita spesso sull’autobus di sentire giovani mamme che danno istruzioni telefoniche su quello che devono fare le nonne: nel primo cassetto c’è la maglietta che si deve mettere, alle 4 deve andare a giocare a pallone, stira il vestito rosso e poi portala alla festa, aggiusta quell’orlo, prepara la carne che è nel frigo, metti su la minestra, fagli fare i compiti, mi raccomando mezz’ora di televisione, non fargli accendere il computer, fagli fare il bagno, chiama il dottore, che ha detto il dottore, e così via. Assolvono compiti che neanche la più brava delle tate riuscirebbe a svolgere.

I nonni sono una ricchezza per i nipoti, hanno una pazienza e una capacità di ascolto che ai genitori, presi dal lavoro e da mille impegni, spesso manca. Raccontano storie, rappresentando lampi di vita ormai passati e raccontano di mondi quasi favolistici. La vita di 50 anni fa è molto lontana dalla tecnologia avanzati di oggi. Sono, per la loro saggezza e per la ‘conoscenza di quella che era la vita di un’altra qualità’ davvero insostituibili.

A volte però, può essere impegnativo fare i nonni ed è arduo ‘fare i genitori con i propri figli quando si lasciano in gestione ai nonni’. E’ difficile, per i primi,  non varcare il confine che c’è fra ‘seguire i propri nipoti e sostituirsi ai genitori’; a volte i nonni esautorano i genitori non facendo rispettare quello che i genitori raccomandano i bambini facciano o non facciano. Capita che i genitori vengano platealmente disattesi nei loro insegnamenti.

Ho pazienti, con figli adolescenti che stanno pagando il prezzo di un’infanzia fatta passare con nonni che non rispettavano assolutamente le indicazioni dei genitori. Questa modalità crea danni. Nei bambini si crea confusione e, furbescamente, ne approfitteranno. I genitori raccomandano di non comprare cose inutili, schifezze da mangiare, e rispettare l’orario per andare a letto o guardare poca tv o stare poco sul computer? I nonni potranno permettere ogni tanto qualche piccola trasgressione, però si dovranno attenere alle regole imposte dai genitori. Il rischio che si corre è quello di par perdere di credibilità ai genitori.

I nonni possono discutere di quello su cui non sono d’accordo, però sempre a quattr’occhi con  i figli e mai davanti ai bambini, perché altrimenti questi si sentirebbero autorizzati a mettere in discussione quello che dicono i genitori, visto che anche i nonni lo fanno.

L’unica strategia è parlare, cercare di spiegare a questi nonni, evoluti ed intelligenti, che se i genitori desiderano che i figli si comportino in un certo modo e rispettino determinate regole, a questo si devono attenere, magari dicendo: ‘Papà e mamma vogliono che tu faccia così’; in questo modo il nonno resterà complice del nipote ma saranno osservate le regole. Spiegate chiaramente ai nonni che in caso contrario rischiate di perdere considerazione e di trovarvi accanto bambini e adolescenti polemici che vorranno estenuanti spiegazioni per ogni cosa che direte o esigerete da loro. Questo assolutamente non deve accadere. I genitori devono mantenere autorevolezza e quello che dicono ai figli va dai nonni rispettato e osservato.

Ad un certo momento della propria vita si cessa il ruolo del ‘figlio obbediente’ assumendosi la responsabilità delle proprie scelte di vita nei confronti dei propri figli, del proprio coniuge e  verso i propri genitori. E’ difficile e doloroso ma è così. Il passaggio del testimone è un rito di maturazione che va fatto spontaneamente da parte dei genitori nei confronti dei figli per una sana crescita ed evoluzione dei propri nipoti.

Per approfondire: Arrivano i nonni di Anna Oliviero Ferraris- Rizzoli

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