La sessualità, parte innata del nostro essere, comprende il nostro genere (maschile o femminile), il modo di vivere la propria fisicità, la capacità/potenzialità individuale di rapportarsi con l’altro sesso, la spinta biologica, emozionale, sentimentale che ci fa tendere verso l’altro. Sulla sessualità e il modo di viverla ci sono ancora parecchi tabù e miti da sfatare.
- Le misure del pene non sono legate al piacere, è più importante l’affiatamento con la partner, parlare ed essere chiari in ciò che si desidera dall’altro.
- L’ orgasmo non è indispensabile in un rapporto. Ci sono rapporti molto piacevoli senza l’orgasmo e rapporti ‘tecnicamente riusciti’ ma non altrettanto soddisfacenti.
- Orgasmo simultaneo: non è indispensabile e non è vero che è legato all’amore. E’ tempistica, va bene anche se ognuno si gode il proprio separatamente.
- Se il partner non è convinto o non gli va, manteniamoci nell’ambito delle carezze e tenerezze; sia lui che lei non si sentiranno in obbligo e magari la voglia verrà spontanea.
- La perdita (assenza) di erezione non è dovuta al fatto che l’ uomo vede la sua compagna poco attraente ma è legata ad altri problemi. Viverlo come evento fisiologico, si passa ad altro e poi tornerà spontaneamente, ma sempre massima rilassatezza. Non è un lavoro.
- L’erezione non rende l’ orgasmo un obbligo.
- L’iniziativa a molti uomini fa piacere, ma sempre con un inizio ‘inesigente’. L’importante è creare un clima erotico, poi da cosa nasce cosa.
Si è sempre fatta parecchia confusione tra ‘libertà sessuale’ e ‘sesso libero’. Il sesso libero è la disinvoltura nel cambiare partner, ma non è un atteggiamento di crescita ed evolutivo per l’individuo. Può accadere che si pratichi il sesso libero in periodi particolari della vita, ma deve assolutamente essere praticato prudentemente, con protezione e sporadicamente. Libertà sessuale è invece vivere liberamente il rapporto sessuale con il proprio partner, ed è uno mezzo di crescita ed evolutivo, per l’individuo e per la coppia.
Entrambi i sessi sono soggetti a soffrire, a volte, di disturbi legati proprio alla sessualità.
Prendo in esame i tre più diffusi disturbi della sessualità maschile, che a volte vedono l’uomo reticente nel chiedere un sostegno, una spiegazione e un aiuto per disagi che nel 90% dei casi sono facilmente risolvibili. Non bisogna mai far passare del tempo da quando si manifesta il disturbo a quando si ricorre all’aiuto dello specialista che potrà essere l’andrologo o l’urologo e, dove non ci fossero patologie, come nella maggior parte dei casi, potrà esserci l’invio allo psicologo per affrontare l’aspetto emotivo. E’ in ogni caso fondamentale parlare dei propri problemi, che possono essere di varia natura con la partner; avere il coraggio di confidarsi creerà empatia nella compagna e, si auspica, ascolto e sostegno pratico nel risolvere insieme il momentaneo disagio.
L’ansia è forse la causa maggiormente compromissiva di un atto che deve essere sempre all’insegna della naturalezza, della spontaneità e, soprattutto, del desiderio.
Disfunzione erettile, eiaculazione precoce e eiaculazione ritardata sono i principali disturbi che affliggono l’uomo. C’è anche la caduta del desiderio, questo è un problema, visto lo stress cui si è sottoposti, che riguarda entrambi i sessi.
Si parla di Disfunzione erettile quando ci sono difficoltà nel raggiungere l’erezione o quando si raggiunge ma non si riesce a mantenere tanto da permettere la penetrazione. Gli episodi devono essere ripetuti e non occasionali. La cause organiche possono essere molteplici, farmaci, antidepressivi, diabete, problemi circolatori, malattie neurologiche, scarso livello di testosterone, età avanzata. Le cause psicologiche possono essere diverse, l’ansia e lo stress sono i principali nemici dell’erezione maschile. E’ necessario sapere se si presenta solo con la partner abituale, o con partners occasionali e avere dettagli sulla vita di coppia, lavorativa, familiare ecc. Il sintomo sessuale, quando non ci sono patologie in atto, è la punta di un iceberg, in quanto segnala disagi preesistenti sui quali è necessario indagare con lo psicologo. E’ un disagio risolvibile se si indaga sulle cause ma, bisogna sempre tener presente che l’atto sessuale è un abbandono, un affido verso l’altro. C’è il bisogno del contenimento da parte del femminile che, sovente, l’uomo percepisce invece come giudicante. E’ il disagio più facilmente risolvibile grazie ai farmaci quali Levitra o Cialis ai quali, però, bisognerebbe ricorrere solo in casi estremi.
Si parla di Eiaculazione precoce quando non si riesce a controllare il riflesso eiaculatorio, indipendentemente dalla durata del rapporto, legato questo a fattori culturali e/o personali. Questo disagio può avere origine da esperienze sessuali anteriori, vissute con ansia o premura, un passato masturbatorio, o può essere legato alla personalità dell’individuo. Anche in questo caso è necessario sapere se è legato ad un una sola partner. E’ importante affidarsi ad un esperto per analizzare anche i conflitti esistenti con la partner. Circa il 25% degli uomini soffre di eiaculazione precoce. Il disturbo si risolve grazie a tecniche che lo specialista prescriverà, il successo sarà maggiore quanto migliore sarà il rapporto di confidenza e complicità con la partner.
Si parla di Eiaculazione ritardata quando c’è una reiterata difficoltà nell’eiaculare nonostante ci sia l’eccitazione sessuale, l’erezione e il mantenimento della stessa. In genere l’ orgasmo e la eiaculazione sono risposte che di solito si presentano contemporaneamente. Le cause possono essere di origine organica come il diabete, alcuni medicinali (antidepressivi ed estrogeni) oppure malattie che coinvolgono una parte del sistema nervoso centrale possono esercitare un’ influenza negativa e portare all’eiaculazione ritardata. Le cause psicologiche pssono essere un eccessivo autocontrollo o l’ incapacità di abbandonarsi alle sensazioni sessuali.
Per tutti e 3 i disturbi citati, ci sono terapie farmacologiche e terapie sessuali integrate di coppia, di comunicazione e corporee.




Gentile dottoressa, i miei complimenti ! E’ un articolo scritto bene, chiaro nella sua scorrevolezza, e sicuramente utile per molte persone. Ai miei tempi
- altri tempi ! – il concetto “far l’amore” era un tutt’uno con il “fare sesso”. Oggi (a me pare di capire) non più. Resta un problema per chi è di vecchia formazione (giovane o attempato che sia). Nel caso di un amore non ricambiato, come farà ad accettare senza sofferenza questa scissione?