Olos….chi era costui?
Parafrasando Don Abbondio
Chiariamo il concetto di olistico. Dal greco ‘olos’, tutto, il principio che vuole curare l’uomo olisticamente si fonda sul dato, inconfutabile, che l’uomo fa parte di un ‘tutto’.
L’Uomo è’ in stretta relazione con il pianeta, è, per dirla poeticamente, il respiro di Gaia sostanziato nell’energia. Perché il corpo umano è fatto, apparentemente di materia ma in realtà siamo energia pura. Siamo collegati alle nostre emozioni, siamo i nostri pensieri, le parole che pronunciamo, le azioni che compiamo. Seimila anni fa in Oriente postulavano che ‘quando l’anima soffre, il corpo paga’. Oggi la fisica ha stabilito che ‘il corpo umano è il campo di battaglia delle emozioni’.
Le malattie rientrano quasi tutte, per non dire tutte, nell’ambito della psicosomatica e anche i medici allopatici cominciano a chiedere ai pazienti, quando manifestano un sintomo : ‘Che cosa ti è successo?’
In Italia sono quasi il 20% della popolazione le persone che vogliono curarsi con metodi ‘alternativi’. In realtà altro non sono che metodi di cura più in sintonia con l’uomo, in quanto non invasivi e rispettosi dei tre aspetti dell’essere umano: corpo, mente e anima. Ormai è conoscenza comune che la malattia che l’uomo sviluppa altro non è che un segnale, un SOS da parte dell’anima di riparare un equilibrio andato in tilt, spesso per un trauma subito. Un chiaro esempio di questo è rappresentato dal dr. Hamer che, in seguito alla sua vicenda personale, ha stilato le “5 leggi biologiche di Hamer” che sono state riconosciute nel 1998 dall’Università di Trnava.
Sono 30 anni che mi occupo dell’aspetto ‘animico’ delle persone. Spiego ai miei pazienti che quando vengono da me non mi affidano soldi da gestire o immobili da amministrare, ma qualcosa di molto più importante, anche se non quantificabile, non visibile e che spesso sfugge a ogni controllo e disciplina. I mie pazienti mi affidano le loro emozioni, i loro sentimenti. Fra noi si crea un rapporto energetico che è alla base del setting, che diventa ‘terapeutico’ a prescindere da ciò che verrà detto. Indipendentemente da quelli che sono i loro problemi, secondo il grado di ‘ricettività’, cerco di spiegargli l’importanza dell’allineamento indispensabile che deve esserci fra ‘una mente salda, un cuore forte e un corpo sano’ per procedere poi alla realizzazione di questa condizione.
Presupposto indispensabile, inoltre, è il cammino di autoconoscenza che deve intraprendere lo psicologo. Chi prende in consegna ‘aree sottili’ non può prescindere da un cammino spirituale che sarà individuale e soggettivo. Insieme si potrà procedere poi, in un cammino dove tutti si impegneranno per imparare ad evolvere. Sono consapevole dell’importanza, e anche la mia esperienza personale lo conferma, della necessità di integrare i tradizionali strumenti di cura con altri mezzi che prendano in considerazione l’essere umano in un’ottica più ampia e completa. L’utilizzo di tecniche alternative possono facilitare il percorso di conoscenza, e saranno consigliate, in caso, dallo psicologo se ritenute opportune.
Per saperne di più:
- Molecole di emozioni di Candace Pert -ed. Tea
- Malattia e destino di Thorwald Dethlefsen -ed. Mediterranee
- Il destino come scelta di Thorwald Dethlefsen -ed. Mediterranee
www.nuovamedicina.com/index.php/le-sue-scoperte/le-5-leggi-biologiche.html


