…due single innamorati non formano una coppia.
Oggi è molto difficile stare in coppia…La coppia per diventare tale deve crescere e cimentarsi con il tempo e per questo occorrono anni di comprensione, tolleranza, complicità e un profondo affetto. Le coppie che si separano dopo pochi mesi di matrimonio o di convivenza sono rappresentative di una generazione che soccombe alla prima difficoltà e che non ha le idee chiare su cosa significhi l’amore, il rispetto, saper guardare dalla stessa parte tendendosi per mano.
La società oggi non insegna questo, è troppo legata all’apparire, all’avere, alla sensazione forte, all’attimo di piacere da consumarsi rapidamente e quando questo svanisce se ne cerca uno nuovo perché si è incapaci di soffermarsi sull’attimo di malinconia, sul dolore, sui sentimenti che creano disagio e malessere.
E’ più facile uscire e cercare qualcosa di nuovo, magari bere o stordirsi in qualsiasi modo piuttosto che fermarsi un attimo ad ascoltare. L’uomo e la donna devono imparare ad ascoltarsi e a riflettere su quello che vogliono veramente per arrivare a consolidare un rapporto, e non deve spaventare lo scorrere del tempo perché i sentimenti si consolidano con il tempo e la sessualità cresce e migliora con il tempo. Purtroppo nessuno insegna questo ai giovani. I genitori dovrebbero essere un esempio, ma padri e madri che cercano di fermare il tempo che passa con lifting, abbigliamento e atteggiamenti che non corrispondono alla loro età anagrafica, che esempio possono essere per i figli? Imparare a rispettare la natura del tempo e i cicli della vita, significa insegnare ai figli una saldezza affettiva ed emotiva e, nonostante la vita esiga continui cambiamenti, sarà sicuramente un esempio di solidità e maturità.
(Pubblicato su Metro il 2.02.09)



