Sono sempre più numerose le persone che lamentano di essere vittime di tradimenti o peggio, di essere fra coloro che non sanno fare a meno di tradire. La fedeltà ha, oggi, un significato diverso rispetto a 20-30 anni fa. Si è circondati da milioni di stimoli estremamente accattivanti; si vive in un mercato dove tutto è a portata di mano: oggetti, persone e relazioni. Il rapporto di coppia, è, attualmente e ovviamente, il più a rischio.
Tutti tendono verso la coppia ma oltre la difficoltà nel crearla, successivamente c’è la difficoltà di mantenere un rapporto continuativo nel tempo perché si viene distratti e si tradisce. Se la fedeltà non è un’attitudine, può però diventare un’abitudine. Ci si esercita alla fedeltà così come ci si esercita nello studio, nello sport, nelle rinunce alimentari. La fedeltà non consiste soltanto nel non tradire fisicamente l’altro, ma è una forma di onestà e coerenza anche verso se stessi, è darsi la possibilità di credere in un progetto e portarlo avanti. Si vive in una società bulimica di emozioni forti, sesso, relazioni passeggere. Ha senso parlare allora di fedeltà? Ha un significato dedicarsi a una persona soltanto quando si può cambiare e averne diverse? La risposta è si.
Bisogna credere nel progetto che l’altro possa trascendere la nostra unità per realizzare una reale unicità.
Se si ha la fortuna di incontrare quella che ‘potrebbe’ essere la persona giusta per noi, bisogna fare un atto di fede e dedicarsi a quella persona e alla coppia che con quella persona si va a realizzare. Quello che si semina poi si andrà a raccogliere. Creare un’intimità, una reale complicità richiede impegno, ma sapere che in qualsiasi parte del mondo ci si trovi c’è qualcuno a noi dedicato è una grande forza. Senza arrivare a condividere quello che affermava Papa Wojtyla che il matrimonio è un rifugio ritengo, però, che la coppia quando è funzionale sia un alveo all’interno del quale crescere ed evolvere.
Una vecchia signora molti anni fa affermava che la vita è piena di complicazioni e di difficoltà che si affrontano, però, col sorriso sulle labbra, se alla sera quando si torna a casa c’è un cuore che ci accoglie e ci raccoglie. Essere in due è anche questo, sapere che qualsiasi cosa ci accada ci sarà almeno una persona al mondo alla quale interessa davvero sapere e ascoltare. Spesso le persone che hanno difficoltà a mantenersi fedeli non si soffermano sulle proprie emozioni. In questi individui forse le emozioni restano inespresse perché ammantate dal bisogno di conferme e gratificazioni, bisogni in realtà fittizi perché non soddisfano a livello profondo. Sono alibi che mascherano un vuoto interiore che impedisce di vivere la vita emozionale e sentimentale nel rispetto dell’altro e di sé stessi.
Per approfondire:
- Amare tradire di Aldo Carotenuto ed Bompiani
- La gloria di Giuseppe Berto ed. Bur
- De profundis di Oscar Wilde ed. Feltrinelli
- La fedeltà nell’amore di Eliana Tozzi ed. Effatà
- Fedeltà e Infedeltà in amore di Gerard Leleu ed. Red
- La Fedeltà di Paolo Giuntella ed. I piccoli Margini




