Archivi per la categoria ‘Società’

PostHeaderIcon Sanremo 2012

 

Ieri sera, prima di Sanremo, dopo 10’ che Celentano sproloquiava ho spento e sono andata a letto a leggere, perdendomi così sue vecchie canzoni che amo, in quanto hanno punteggiato la mia vita, ma proprio non ce l’ho fatta!

Amavo Celentano come cantante come amavo Grillo quando faceva il comico che offriva spunti di riflessione, ma da loro non volevo niente di più. A un cantante si chiede di cantare, anche se non banalità e Celentano come cantante non è mai stato banale, così  Grillo, come comico è sempre stato un eccellente comico. Come predicatori possono entrambi andare a spasso. Grillo era divertente e amaro, i suoi spunti servivano a rinfrescarci la memoria non ad aprirci gli occhi, tra l’altro già ben spalancati e sbigottiti. Non ci serve Celentano neo-predicatore convinto per farci meditare su chiese, giornali cattolici e tutto ciò di cui infarciscono quotidianamente, siamo in grado di scegliere e discernere. Io ho scelto di spegnere stanca di ascoltare ennesimi consigli per gli acquisti.

Peccato, avrei ascoltato volentieri le canzoni, Sanremo non era il festival della canzone italiana?

PostHeaderIcon La coppia oppia..

Quando ci si innamora, e a qualsiasi età questo evento accada, si può definirlo per eccellenza come il momento magico della nostra vita. Come diceva una canzone, si guarda tutto attraverso occhiali rosa…tutto ci sembra più bello, sono tutti buoni e meravigliosi, l’intero creato è perfetto come il nostro amore e  come il nostro amato che racchiude (momentaneamente) tutte le qualità del mondo e del mondo non possiede neanche un difetto, neanche un’ombra sfiora il suo cuore, la sua mente: è un essere perfetto e nell’insieme angelicato.

Tutti sappiamo e ricordiamo. L’univocità di questo sentimento riesce a mettere davvero d’accordo tutti. Non a caso è stato definito come ‘un’ ubriacatura ’ e dell’ubriacatura ha tutte le connotazioni oltre, ahimè, il risveglio più o meno amaro.

Come consulente sessuale e della coppia, sono sempre affascinata dai meccanismi che accadono all’interno delle coppie; è questo, infatti, il mio campo di battaglia, la mia missione, l’ambito all’interno del quale mi muovo più a mio agio. Riconosco i suoni, gli umori, i respiri e i sospiri, le occhiate in tralice che vengono lanciate al’interno delle coppie che vengono da me per una consulenza.

Identifico, soppeso, percepisco tutto quello che si muove all’interno di questa meravigliosa Arena che è la vita a due e che, inevitabilmente, traspare all’esterno. Non mi stancherò mai di citare Whitaker che meglio di tutti simbolizza in poche parole il matrimonio, quasi sempre epitome dell’accadimento: “…è il veicolo e il compendio dell’intimità adulta, costituita da una consuetudine duratura. E’ la grande arena accettabile per sperimentare la vicinanza umana” .

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PostHeaderIcon Sette, cosa sono, come riconoscerle

In Italia ci sono diverse decine di tipi di sette con diverse migliaia di seguaci; molti di questi sono però vittime di raggiri e di plagio. E’ sufficiente ascoltare i racconti delle difficoltà e degli impedimenti, fisici oltre che psicologici,  delle persone che cercano di sottrarsi al controllo di queste ‘sette’ o di genitori che in qualche caso perdono ogni contatto con i figli, perché si possa definire  il fenomeno allarmante. 

Chi  attraversa momenti bui nella propria vita per un lutto, una delusione sentimentale, un rovescio finanziario, una depressione, è più vulnerabile e più disposto a seguire chi tende una mano, offre un ascolto partecipe. Uno stato di debolezza, anche momentaneo, può rappresentare un momento di maggior rischio. Anche quando una persona è insoddisfatta o depressa versa in una particolare condizione di necessità, magari sta cercando di uscire da una dipendenza (alcool, droga, ecc.) oppure soffre di una patologia fisica o psichica. Anche avere un legame affettivo con una persona già coinvolta in una setta può essere un fattore di rischio.

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PostHeaderIcon Concordia, quando la normalità stupisce!

Onore a De Falco e biasimo a Schettino, giusto e senza commento. Ma una considerazione è doverosa.

Afferma giustamente De Falco, il Comandante della Capitaneria di Livorno, di aver fatto solo il proprio dovere, in quanto il comportamento del Comandante rientra fra le normali procedure che si devono svolgere. E’, De Falco, un uomo addestrato a questo che, nel momento della necessità ha messo in atto competenze proprie del ruolo che riveste, capacità e autorità che possiede; grazie a queste ricopre il posto che lo ha visto protagonista in questa tragedia.

Il Comandante svolge una carica avendone la preparazione e noi ci meravigliamo. Siamo veramente troppo disavvezzi a veder fatte le cose giuste al momento giusto, circondati come siamo da ruoli scippati senza merito. E allora è un eroe il bagnino che si butta in mare per salvare una persona in difficoltà ed è un eroe quel comandante che riuscì, non molto tempo fa, ad atterrare con l’aereo in avaria. Tutto giusto, onore al merito per chi svolge il proprio dovere rischiando la vita, ma è davvero così strano? Non dovrebbe rientrare nella norma riuscire a far fronte alle difficoltà quando si possiedono le necessarie competenze?

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PostHeaderIcon Attacchi di panico, DAP, malessere, società

LA SOCIETA’ DEL MALESSERE

Chi va dallo psicologo? Dallo psicologo vanno persone che stanno attraversando momenti di disagio, periodi ‘bui’ nei quali non sanno più chi sono e dove vanno. Momenti di dubbio e di malessere che, spesso, vengono somatizzati con attacchi di ansia, di panico, paure di vario genere, ecc. Io, anche se può apparire cinico, festeggio questi sintomi perché vuol dire che il tappo è saltato e, come per lo champagne, è il momento di festeggiare. Festeggiare? mi chiedono i pazienti, ma io sto male, ribattono. Certo, ma il malessere è un SOS che, finalmente, spinge ad occuparci di noi e solo ascoltando il sintomo che il fisico ci trasmette, possiamo andare alla scoperta di noi stessi. Il più sintomatico di questi sintomi è l’attacco di panico, comunemente definito DAP o PD Panic Disorder. L’a.d.p. può insorgere improvvisamente con tachicardia, sudorazione, senso di vertigine che spesso spingono il soggetto ad andare al Pronto Soccorso convinto di essere in preda ad un attacco di cuore.  

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PostHeaderIcon Lampedusa, un paradiso a rischio

Lampedusa è l’isola più lontana dall’Italia, un piccolo paradiso terrestre con specie animali e vegetali protette. “Nel maggio 1995 è stata istituita la riserva naturale orientata “Isola di Lampedusa” e al suo interno è stata inserita la zona di ovodeposizione delle tartarughe. Ogni anno le tartarughe marine vanno a deporre le uova nella famosa Isola dei Conigli, un ambiente ancora incontaminato con una spiaggia di finissima sabbia. Questi animali per la deposizione delle loro uova ricercano infatti spiagge tranquille e l’isola dei Conigli è una delle ultime ad offrire loro l’ambiente adatto. Bellissimo è anche lo spettacolo che si presenta a tutte quelle persone che con maschere e pinne decidono di esplorare i fondali pieni di svariati e coloratissimi pesci.

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PostHeaderIcon Sondaggio: Femminilità-Virilità

Sondaggio: cos’è la Femminilità / Virilità

Ho chiesto a 100 uomini e a 100 donne di esprimere, in due parole, il concetto di Femminilità e di Virilità. Ne riporto per brevità, solo 30, che ritengo sufficientemente esaustive.

30 uomini ci dicono cos’è, secondo loro, la Femminilità.

     Al di là delle risposte più o meno dettagliate o ironiche, come quella di Giacomo B. che definisce la femminilità ‘20 manovre per parcheggiare’, una cosa è chiarissima: l’uomo attribuisce alla femminilità, alla donna, caratteristiche di immagine e di accoglienza. Immagine non associata alla bellezza o all’avvenenza quanto a un modo di porsi, a un gesticolare, muoversi, parlare, guardare.. Per gli uomini l’apparenza è fondamentale e istintiva, ma sono attratti da un’apparenza che va al di là della sola estetica, un’apparenza che sia ‘morbida’ nei gesti, movimenti, atteggiamenti. Oltre ‘l’accoglienza’, parola che ritorna, Piero L. parla di ‘comprensione, pazienza e tolleranza’ come di qualità che definisce concave. L’immagine rimanda alla cavità uterina e fa pensare che Freud avesse ragione quando affermava che l’uomo, in fondo cerca per  tutta la vita di ritornare allo stato prenatale.  Femminilità legata anche alla capacità di sedurre; la seduzione da se-ducere, separare e condurre, indica in realtà proprio la separazione e l’unione con il nuovo, con l’altro e indubbiamente l’uomo vuole essere condotto, sedotto. E’ disposto a cedere le armi del guerriero però, solo di fronte alla donna che sappia operare la cesura dal sé per ‘condurlo seco’ e realizzare la ‘coniugo alchemica’, ri-creare una nuova unione, una coppia. Importante è anche, secondo Pierluigi C. ‘il bisogno che la donna ha dell’uomo, il messaggio che invia’, allora ecco definizioni di femminilità come  ‘il messaggio subliminale’ di Giancarlo C. e ‘l’arte di irretire’ di Toni F.. ‘Entrare con eleganza nella stanza privata della fantasia e sempre con eleganza parlare di cose scabrose’ di Carlo V.; anche eleganza è un altro termine usato, indice di lievità, classe; ancora Marco F. la ‘femminilità come elegante dolcezza’ e femminilità percepita come ‘ciò che gli uomini non possono avere’di Carlo P.. Anrea T. ‘la femminilità è un profumo, qualcosa che non si può costruire o imitare, un modo di essere, vivere, ragionare’.

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PostHeaderIcon Risultati Sondaggio Femminilità

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PostHeaderIcon Gomorra

Invoco Gomorra.

Napoli come Bangkok.

Perché spendere soldi  per andare a fare turismo sessuale così lontano?  basta acquistare un biglietto del cinema a 8 euro. Cinema  dove trasmettono film a luci rosse e dove poi, nei luridi bagni, ragazzini rom soddisfano bestiali istinti  risvegliati nei clienti.  Il servizio per  5 euro, anche 10, ma a volte anche meno.

Tutto avviene sotto gli occhi dei gestori compiacenti che magari si fanno dare la tangente dalle stesse vittime  o dai genitori, chissà.

Quando ero giovane e pura mi sarei indignata.  Adesso non sono più tanto giovane e la mia purezza di intenti e di pensieri nel voler ‘svegliare le coscienze’ si è sopita.

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